|
A) Attività di competenza
del Servizio Impiantistica
1. Attrezzature a pressione
1.1 Fonti normative
D. Lgs. n. 81/2008 art. 71 e allegato VII - R.D. 824/27 – D.M. 21-05-74 – D. Lgs. n. 93/2000 (Pressure Equipments Directive 97/23 CE), DECRETO 1 dicembre 2004, n. 329 “Regolamento recante norme per la messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.”- Circolari Ispesl – Linea guida della Regione Lombardia approvata con D.d.U.O. n. 12544 del 10 agosto 2005 - Indicazioni operative Asl-Ispesl maggio 2010 "Documenti".
1.2 Principali attrezzature a pressione soggette a riqualificazione periodica (D.M. n. 329/04)
- Generatori di vapore o di acqua surriscaldata (a fiamma o a sorgente termica diversa dal fuoco).
- Recipienti di vapore o di gas o di liquidi eserciti a temperatura superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica (liquidi surriscaldati sotto pressione).
- Forni per la lavorazione di oli minerali.
- Tubazioni e recipienti per liquidi
La cadenza delle verifiche periodiche è regolamentata dalle tabelle allegate al D.M. 329/04 ed inserite anche nell’allegato VII del D. Lgs. n. 81/2008. E’ compito dell’utilizzatore provvedere alla classificazione delle singole attrezzature a pressione ed individuare la relativa tempistica di verifica. E’ facoltà dell’utilizzatore indicare frequenze di verifica più cautelative anche in accordo alla Linea guida della Regione Lombardia, riportata nella sezione "Documenti").
Nota: per i moduli vedere "Modulistica" – Dichiarazione di messa in servizio.
2. Impianti di riscaldamento
2.1 Fonti normative
D. Lgs. n. 81/2008 art. 71 e allegato VII - D.M. 1-12-75 e specifica tecnica applicativa raccolta R.
2.2 Impianti soggetti a verifica periodica di norma quinquennale
- Impianti di riscaldamento ad acqua calda (temperatura massima di esercizio 100 °C), aventi potenzialità al focolare superiore a 100.000 kcal (116,4 kW).
3. Apparecchi di sollevamento per cose e per persone/idroestrattori
a forza centrifuga
3.1 Fonti normative
D. Lgs. n. 81/2008 – D.P.R. 459/96 – D. Lgs. 17/2010 (Direttiva macchine 89/392 CEE e 98/37 CE, 42/2006 CE, Istruzioni ENPI, Circolari del Ministero del lavoro, Circolari Ispesl, Note della Regione Lombardia, Indicazioni operative asl-ispesl maggio 2010).
3.2 Principali apparecchi di sollevamento soggetti a verifica periodica
- Apparecchi per sollevamento di cose aventi portata superiore a 200 Kg (gru ed altri apparecchi a struttura limitata o di categoria diversa).
- Apparecchi mobili per sollevamento di persone denominati “ponti mobili sviluppabili”.
- Scale aeree.
- Idroestrattori a forza centrifuga aventi i requisiti stabiliti dall’allegato VII del D. Lgs. n. 81/2008.
La cadenza delle verifiche periodiche è regolamentata dalle tabelle dall’allegato VII del D. Lgs. n. 81/2008. E’ compito dell’utilizzatore provvedere alla individuazione della tempistica di verifica. E’ facoltà dell’utilizzatore prevedere frequenze di verifica più cautelative anche per una più omogenea organizzazione aziendale.
4. Impianti elettrici di messa a terra e
di protezione contro le scariche atmosferiche
4.1 Fonti normative
D. Lgs. n. 81/2008, D.P.R. 462/01– Norme CEI - D.M. 37/08 (In sostituzione della Legge 46/90) - Istruzioni ENPI – Note della Regione Lombardia.
4.2 La dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore equivale all’omologazione dell’impianto.
La dichiarazione di conformità deve essere inviata, entro trenta giorni (30) dalla messa in servizio dell’impianto, al Servizio Impiantistica dell’ASL e all’INAIL (ex Ispesl) di Brescia Via San Francesco d’Assisi, 11 (i modelli sono scaricabili nella sezione "Modulistica"). E’ anche possibile la trasmissione allo sportello unico comunale come previsto dal D.P.R. 462/01 art. 2.
Per alcuni luoghi (cantieri, locali adibiti ad uso medico, ambienti a maggior rischio in caso d’incendio), la verifica è biennale. Per gli altri luoghi la verifica è quinquennale. Il datore di lavoro deve far eseguire la suddetta verifica al Servizio Impiantistica dell’ASL oppure a Organismi abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico (D.P.R. 462/01 art. 4).
5. Impianti elettrici installati in luoghi
con pericolo di esplosione
5.1 Fonti normative
D. Lgs. n. 81/2008 - D.P.R. 462/01 - Valutazione dei rischi nel contesto del D. Lgs. n. 81/2008 – Norme CEI – D.M. 37/08 (In sostituzione della Legge 46/90)- Istruzioni ENPI - Note della Regione Lombardia.
5.2 I luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas, vapori, nebbie o polveri devono essere classificati in "ZONE" come previsto dal D. Lgs. n. 81/2008.
E’ necessario inviare la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici realizzati nelle ZONE 0, 1, 20 e 21, entro 30 giorni dalla loro messa in servizio, al Servizio Impiantistica dell’ASL affinché si possa procedere alla relativa verifica omologativa obbligatoria (DPR 462/01 art. 5). Il modello per la trasmissione della dichiarazione di conformità è scaricabile da questo sito (nella sezione "Modulistica").
Successivamente, ogni 2 anni, il datore di lavoro è tenuto a far sottoporre gli stessi impianti a verifica periodica richiedendola al Servizio Impiantistica dell’ASL oppure ad organismi abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico (DPR 462/01 art. 6).
B) Informazioni sulle attività
del servizio
Il Servizio è dotato di una struttura interna organizzata in linea di massima per settori ma comunque flessibile per poter sopperire ad esigenze particolari e specifiche, esso provvede:
- ad effettuare le riqualificazioni periodiche dei generatori di vapore, dei recipienti di vapore, dei recipienti e generatori ad acqua surriscaldata, dei recipienti per gas compressi, liquefatti o disciolti, dei forni facenti parte di impianti per la lavorazione di oli minerali; ad eseguire rilievi spessimetrici e tarature al banco di dispositivi di sicurezza;
- ad effettuare le riqualificazioni periodiche dei generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua sotto pressione con temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica;
- ad effettuare accertamenti di tirocinio degli aspiranti conduttori di generatori di vapore;
- a partecipare alla Commissione provinciale d’esame per conduttori di generatori di vapore;
- ad effettuare attività di vigilanza d’iniziativa, oppure a seguito segnalazioni pervenute da altri Enti o da parte di altri Servizi ASL;
- ad effettuare le verifiche periodiche di gru, scale aeree, ponti mobili sviluppabili, idroestrattori a forza centrifuga, argani e paranchi;
- a svolgere sopralluoghi per presunte non conformità alla direttiva macchine nel settore delle apparecchiature di sollevamento, con relativi accertamenti tecnici e segnalazioni all’Ispettorato tecnico del Ministero dello Sviluppo Economico;
- alle verifiche periodiche di Legge degli impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e di quelli installati in luoghi con pericolo di esplosione;
- a svolgere attività di consulenza e di studio di tipo impiantistico ed antinfortunistico, nel settore di competenza, finalizzate alle necessità conoscitive ed operative dei Servizi ASL e di altre Amministrazioni pubbliche;
- ad esprimere pareri sui locali adibiti a pubblico spettacolo e a partecipare ai sopralluoghi della Commissione provinciale "Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo";
- a partecipare a progetti di interesse generale dell’Azienda, a quelli Regionali e a progetti specifici dell’Area Prevenzione Ambienti di Lavoro;
- ad emettere i duplicati dei documenti d’archivio richiesti dagli utenti, relativi alle apparecchiature in pressione, agli impianti di riscaldamento, agli impianti di sollevamento, agli impianti elettrici e agli ascensori e montacarichi;
- a predisporre i libretti di tirocinio richiesti dagli aspiranti conduttori di generatori di vapore e curare la tenuta del relativo registro.
|
|